Storie a schegge

Tattoo

Mi vieni più vicino mentre il sole si addormenta sul mare.
Dici che hai caldo, ti leghi i capelli, scuoti la testa, poi sbuffi, li sciogli di nuovo.
La pelle bianca, imperlata di sudore, brilla sotto gli ultimi raggi aranciati del cielo.
Le gambe da donna in bilico sul muretto si muovono frenetiche come quelle di una bambina.
Anche questa finisce tra le cose che non mi riesco a spiegare. E che forse poi, magari, nemmeno voglio.
Ché certe volte c’è da starsene solo zitti, con te che guardi il mare e io che guardo te.
Di tutte le fotografie che non faremo mai questa sicuramente sarà quella che amerò di più.
Con quegli occhi grandi che sembrano voler racchiudere il mondo, che ti si piantano addosso come una scarica di fucilate improvvisa al centro del petto.
Roba da restarci secchi. E, tuttavia, morirne con il sorriso sulle labbra.

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